06 settembre 2018

Manifesto delle Terre dell'Acqua

Le Terre dell'Acqua
Anche tu puoi recarti in municipio per firmare il documento sottoscritto dai rappresentanti dei 29 Comuni dell’Alta Marca trevigiana il 3 agosto 2018 a Venezia, nel Palazzo della Regione del Veneto.

Il “Manifesto delle Terre dell’Acqua” è stato sottoscritto dai rappresentanti dei 29 Comuni dell’Alta Marca trevigiana il 3 agosto 2018 a Venezia, nel Palazzo della Regione del Veneto. Il Manifesto esprime le aspettative degli amministratori e delle popolazioni, ovvero il desiderio di rilanciare il comprensorio attraverso un progetto innovativo volto a riequilibrare realtà forti con altre più deboli, nel segno di un nuovo sviluppo turistico sostenibile, ma soprattutto in grado di conservare e valorizzare l’identità dei valori del territorio, in particolare dell’acqua che nei secoli ha assicurato la vita delle popolazioni e dell’ecosistema e lo sviluppo agricolo, artigianale e industriale del comprensorio. C’è la volontà, espressa nel Manifesto, di dare avvio ad una nuova fase per la nascita e lo sviluppo di una vera e propria cultura dell’acqua che coinvolga le popolazioni e soprattutto i giovani, volta alla conoscenza e alla diffusione del valore della risorsa e al rafforzamento della coesione sociale sul bene comune, nonché delle capacità di reazione dei cittadini e delle attività produttive agli effetti dei mutamenti climatici (alluvioni e siccità) in termini di prevenzione, comunicazione e allerta precoce. Il Manifesto esprime una rinnovata e decisa presa di coscienza sulla esigenza di riportare i fiumi del comprensorio al centro dell’attenzione e alla volontà di contribuire ad accrescere la loro percezione come elemento di valore, in opposizione alla persistente tendenza a considerarli, ormai, ambienti marginali del territorio. C’è altresì la volontà di restituire ai corsi d’acqua un ruolo rinnovato, molteplice e centrale, per l’economia e lo sviluppo territoriale, attraverso il recupero della qualità della risorsa, la riqualificazione ambientale e il ripristino, non solo edilizio, dei manufatti artigianali abbandonati (mulini, magli, filande, ecc.) che hanno nel tempo assicurato lo sviluppo grazie all’energia prodotta dall’acqua. Il futuro del territorio in termini di crescita qualitativa, culturale ed economica, passerà, dunque, attraverso una nuova visione che porrà al centro l’acqua, quale totem identitario, attorno al quale, valorizzando i fattori di attrattività collegati alla specificità dei luoghi e delle tradizioni, assicurare il rilancio dell’agricoltura, della pastorizia, dei mestieri e delle attività tradizionali, con iniziative condivise e innovative. L’attuazione del progetto provocherà un’autentica rivoluzione sul piano della percezione e della valorizzazione della straordinaria ricchezza fatta di paesaggio e di straordinarie testimonianze storico-artistiche sparse generosamente sul territorio e della inimitabile tipicità dei suoi prodotti, per porle alla attenzione del turismo nazionale e internazionale. La tipicità, il valore antropologico dei prodotti e la loro elevata qualità, espressione di un’agricoltura marginale e povera, saranno trasformate, attraverso la creazione di un Distretto del cibo, in una grande opportunità economica e sociale, evidenziando quanto il patrimonio enogastronomico faccia parte dell’identità del territorio. Saranno valorizzate ai massimi livelli le eccellenze dell’area, abbazie, castelli, pievi, ville storiche, musei e aree archeologiche, comprese quelle caratterizzate dalle produzioni vitivinicole di qualità, favorendo nuove opportunità di sviluppo e di occupazione, soprattutto in favore dei giovani. Si darà corso alla creazione e l’aggregazione di una miriade di reti e circuiti integrati finalizzati allo sviluppo del turismo verde, rurale, sportivo e del tempo libero e al miglioramento dei servizi turistici in termini di ricettività (albergo diffuso), di accoglienza e comunicazione. La rete dei Sindaci delle Terre dell’Acqua svolgerà un’efficace e continuativa azione di ascolto e comunicazione volta ad animare, sensibilizzare e sviluppare il senso di appartenenza delle popolazioni e dei portatori di interessi e favorire così il loro completo coinvolgimento nel progetto. SOTTOSCRIVI ANCHE TU IL MANIFESTO Quello che ci attende è un passo importante e decisivo per un lungo cammino da fare assieme, nella convinzione che gli effetti di ricaduta del progetto che si sta per avviare potranno portare enormi benefici nel comprensorio delle “Terre dell’Acqua”, alle popolazioni e alle future generazioni.
La Rete dei Sindaci delle “Terre dell’Acqua”

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