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sei in:  Notizie  -  Archivio  -  Acquisto Palazzo Ancilotto
1 dicembre 2016

Cari concittadini,


alcune persone,  poche per la verità,  hanno dato ampia diffusione ad una lettera contro l’acquisto di Palazzo Ancilotto da parte dell' Amministrazione Comunale.
Premesso che la libertà di opinione è sacrosanta, di questa presa di posizione vogliamo confutare alcune evidenti contraddizioni ed inesattezze.

La prima e più grossolana è quella che costoro mai sono intervenuti nelle due pubbliche assemblee che l’amministrazione ha tenuto sull'argomento, a giugno ed  ottobre di quest'anno. Non hanno fatto sentire prima la loro voce ed intervengono solo ora, dopo che la lunga trattativa (nessuna fretta pertanto) è in fase di conclusione.

La seconda riguarda l’ipotesi di una commissione consiliare,  pletorica nella sua composizione, che dovrebbe discutere su cosa fare della somma derivante dal ricavo della vendita delle quote Asco.
Anche di questa vendita se ne parlò in pubblica assemblea,  addirittura a maggio 2015, senza udire la voce dei firmatari,  oltre che nei dovuti atti deliberativi di consiglio comunale.
Adesso dovremmo fare lunghe discussioni in cui si propone tutto ed il contrario di tutto per decidere cosa fare?
Non scherziamo! C'è stato tutto il tempo se qualcuno avesse voluto proporsi positivamente!!!

L' amministrazione ha da tempo pensato che una quota parte (non certo 5 milioni) del ricavato dovesse essere investito in qualcosa che poi fosse "un capitale reale" di proprietà della intera cittadinanza. Non disperso in rivoli di interventi assistenziali od effimeri che avrebbero esaurito il loro effetto in breve tempo.

Il Palazzo (e l’antistante ex sede degli Alpini), con i suoi 7000 mq di parco e brolo, è l’occasione irripetibile per ridisegnare una struttura storica per funzioni di interesse pubblico generale, culturale, ricreativo, associativo e di servizi di cui fruiranno gli attuali ed i futuri abitanti di Santa Lucia.
Non a caso lo abbiamo intitolato "Rivivere Palazzo Ancilotto" per farlo diventare proprio il luogo dei Santalucesi.
Tanto più che il futuro avrà bisogno proprio di maggiore cultura, turismo, giovine imprenditoria innovativa, socializzazione per dare linfa vitale ed energia al nostro amato paese!!
Il tutto in un contesto di riorganizzazione progettuale dal punto di vista urbanistico dell'area compresa tra i Portici e d il Municipio.
Avendo nel contempo analizzato complessivamente i costi sia per il restauro che per le manutenzioni e con la certezza di NON lasciare "gravosi oneri finanziari” da sostenere per i prossimi anni.

Pertanto una sfida ponderata per il futuro di tutti, altro che offesa alla dignità di chicchessia e nostalgica acquisizione di un palazzo storico!!!

Le argomentazioni – da queste persone richiamate - del difficile momento economico che attraversano non solo le famiglie sono condivisibili, ma le ipotesi abbozzate sono fuori luogo.
Chiedere di intervenire sul lavoro, sul commercio,  sul mondo produttivo, financo sulla sanità, cose su cui il Comune non ha nessun potere, è esercizio velleitario, inutile e fuorviante.
Questi inviti devono essere indirizzati a Roma ed altrove!!
Non ci prendiamo in giro ne prendano in giro i cittadini!

Per le emergenze abitative poi,  noi avremmo qualche suggerimento da dare a Renzi e compagnia, per alcuni provvedimenti legislativi che mettano in grado gli Enti Locali di arrivare ad utilizzare i molti appartamenti sfitti che vi sono in giro, permettendo dei contratti in cui i proprietari abbiano interesse ad applicare affitti bassi in cambio di una tassazione più contenuta, ma a Roma sono impegnati a pensare ad altre cose!
Rammentiamo inoltre che l’Amministrazione è fortemente impegnata, anche con l'ausilio del volontariato,  a sostenere le persone in difficoltà con stanziamenti straordinari, ma non è e non vuole essere un organismo assistenziale e basta, ma solo un punto di riferimento nelle situazioni di disagio.

Per quanto riguarda l’asserita assenza dell'acquisto del palazzo nel nostro programma amministrativo la cosa fa sorridere visto che anche  loro sono stati  amministratori comunali in passato,  ed è una indicazione di lavoro che non limita le opportunità che si presentano in corsa.

Come respingiamo fermamente, anche in forza di legge, il fatto che siamo verso il termine del mandato e quindi, secondo loro, uno nulla dovrebbe fare. Per tranquillità la prossima amministrazione avrà risorse per portare a compimento il percorso da noi intrapreso.

Il tutto per dire che qualche idea, senza la pretesa di saper "investire la intelligenza nell'intelligenza" che ci sembra essere, da quello che  scrivono, di loro esclusività, la abbiamo anche noi e ci crediamo pure!
Abbiamo sempre riflettuto a lungo prima di ogni decisone assunta nel nostro ruolo amministrativo e ci siamo poi attivati, pubblicizzando le proposte, nel perseguirle costantemente con l’unico obiettivo "del bene comune" .

Com'è doveroso è naturale per dei pubblici amministratori comunali.

Il Sindaco,
la Giunta Comunale
ed i Consiglieri di maggioranza
del Comune di Santa Lucia di Piave

 
Rivivere Palazzo Ancilotto - 13.4 MB
13.4 MB
Rivivere Palazzo Ancilotto