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Inserimento in struttura di persone non autosufficienti

Il servizio cura la raccolta delle domande per l'inserimento di persone in strutture residenziali extraospedaliere (Case di riposo) della Regione Veneto.

Rivolgersi all’Assistente Sociale del comune di residenza per avviare la procedura e compilare l'apposito modulo.

Per accedere ad un posto convenzionato sarà necessaria l’autorizzazione dell’Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale. Per tale valutazione si usa la S.V.A.M.A. (Scheda di Valutazione Multidimensionale dell’Anziano) che definisce il profilo di dipendenza della persona ed è suddivisa in tre parti compilate da singoli professionisti:
  • medico curante (SVAMA sanitaria),
  • assistente sociale del comune di residenza (SVAMA sociale),
  • infermiera professionale del Distretto (SVAMA cognitiva-funzionale),
mentre una quarta parte viene compilata in sede di U.V.M.D. e racchiude la sintesi e la codifica del progetto assistenziale condiviso.

L'accesso alle strutture avviene attraverso una graduatoria aggiornata ogni 15 giorni, con punteggio generato dalla elaborazione delle schede S.VA.M.A.

Ai posti non convenzionati, dove possono essere accolte persone con vario grado di bisogno (quindi anche autosufficienti), si accede tramite contatto diretto della persona o famiglia con le relative strutture. In genere le
case di riposo chiedono, anche per questi posti, la valutazione dell’U.V.M.D.

Il costo della domanda è riferito alla sola S.VA.M.A. sanitaria.
Il costo della retta di degenza in Casa di Riposo è a carico, in parte, della Regione (quota sanitaria) e in parte dell’ospite (quota alberghiera) o dei sui obbligati civili per legge.
Qualora non ci siano obbligati civili e l’anziano non abbia redditi propri
sufficienti, interviene il Comune.