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La nuova leggere urbanistica regionale e il PATI

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All'inizio del 2005 è entrata in vigore la legge della regione Veneto n. 11 del 23 aprile 2004 che porta il titolo "Norme per il governo del territorio". E' la nuova legge urbanistica regionale (LUR). La legge urbanistica regionale investe gli interessi di una vastissima gamma di soggetti: dai comuni cittadini, ai proprietari delle aree, agli operatori professionali, agli amministratori e funzionari delle amministrazioni locali. La LUR si pone come obiettivo la difesa delle identità storico-culturali, la tutela dell'ambiente, una sviluppo ordinato e sostenibile, cioè uno sviluppo che "consenta alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro" (Commissione mondiale dell'ambiente e dello sviluppo o Commissione Brundtland, 1987). La nuova legge mantiene i meccanismi della pianificazione a cascata, dal livello regionale (Piano territoriale di coordinamento regionale o PTRC) a quello provinciale (Piano territoriale di coordinamento provinciale o PTCP), mentre innova profondamente a livello comunale. Sparisce il tradizionale Piano regolatore generale (PRG) che viene sostituito Piano degli interventi (PI), che ha validità quinquennale.
Inoltre due o più comuni possono unirsi per realizzare assieme il Piano di assetto territoriale intercomunale (PATI) che va a sostituire il PAT. Il PATI può anche essere tematico, cioè può trattare solo alcuni dei temi della pianificazione stabiliti dalla legge.
Il PAT è lo strumento della pianificazione che determina le scelte di natura strategica dello sviluppo che si sottolinea ancora una volta deve essere "sostenibile" e quindi individua le zone che devono essere considerate non modificabili (invarianti) per motivi geologici o idrogeologici, ambientali, paesaggistici, storici, architettonici, ecc., le zone già definite dalla pianificazione dei piani regionali e provinciali (o dai PATI tematici), le cosiddette vocazioni alla trasformabilità in funzione delle varie esigenze dello sviluppo (case, attività produttive, servizi, mobilità, ecc.). Il PAT, a differenza dal PRG, non ha valore operativo immediato, vale dire che in base ad esso non sarà possibile modificare il territorio se non in alcuni casi limitati e ben definiti. Il Piano degli Interventi (PI) è lo strumento più vicino all'attuale PRG e dà operatività alle scelte strategiche (PAT) e assorbe anche l'attuale programma poliennale di attuazione (PPA) e il piano triennale delle opere pubbliche. Si attua sia con i normali permessi di costruzione, sia attraverso preventivi Piani urbanistici attuativi (PUA). Una grande e, si spera, positiva novità introdotta dalla nuova legge è l'obbligo della VAS o Valutazione strategica ambientale che deve accompagnare ogni strumento pianificatorio e le sue varianti. Va, infatti, ricordato che tutta la strumentazione urbanistica deve veder coinvolte preventivamente tutte le forme organizzate operanti sul territorio: enti istituzionali, organizzazioni sindacali, associazioni, ecc.
Le Amministrazioni di Santa Lucia di Piave, Mareno di Piave e Vazzola hanno adottato in dicembre 2012 il
Piano di Assetto del Territorio Intercomunale (P.A.T.I.) dell'Agro coneglianese Sud-Orientale, nonché la proposta di Rapporto Ambientale, di Valutazione di Incidenza Ambientale e la relativa Sintesi non tecnica finalizzati alle procedure di Valutazione ambientale strategica.