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sei in:  Il Comune e i suoi servizi  -  C.C. dei Ragazzi  -  Regolamento del Consiglio

Regolamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi

Articolo 1
E’ costituito il Consiglio Comunale della Ragazze e dei Ragazzi di Santa Lucia di Piave successivamente denominato C.C.R..
Le finalità del C.C.R. sono:

  1. L’educazione alla partecipazione democratica e il suo reale esercizio come strumento per il cambiamento del paese;
  2. L’avvicinamento delle ragazze e dei ragazzi alle istituzioni, al loro funzionamento, ai meccanismi della rappresentanza e della partecipazione democratica;
  3. L’analisi dei bisogni, delle necessità e l’espressione del punto di vista delle nuove generazioni sulla qualità della vita, l’assetto del territorio e del paese;
  4. L’elaborazione di proposte e interventi che valorizzino il punto di vista di ragazze e ragazzi per la qualità della vita.

Articolo 2
Il C.C.R. svolge le proprie funzioni in modo libero e autonomo: la sua organizzazione e le modalità di elezione sono disciplinate dal presente regolamento.

Articolo 3
Sono organi del C.C.R. , il Consiglio Comunale, la Giunta e il Sindaco.
Il C.C.R. è un organismo che, principalmente, ha funzioni propositive e consultive da esplicare attraverso proposte, pareri o suggerimenti nei confronti degli organi comunali sui temi e problemi che riguardano la generale attività amministrativa di Santa Lucia di Piave ed in particolare sulle varie esigenze e istanze che provengono dal mondo giovanile.

Articolo 4
Sono elettori del Consiglio ed eleggibili gli alunni delle classi 1^, 2^, 3^ media del Comune di Santa Lucia di Piave.
Il numero dei Consiglieri da eleggere è di 17 (di cui 1 diventerà Sindaco) così suddivisi:
per il primo anno
8 consiglieri di classe 1^ media (4 femmine e 4 maschi)
9 consiglieri di classe 2^ media (almeno 4 per sesso)
per gli anni successivi
5 consiglieri di classe 1^ media (almeno 2 per sesso)
6 consiglieri di classe 2^ media (3 femmine e 3 maschi)
6 consiglieri di classe 3^ media (3 femmine e 3 maschi)

Articolo 5
Il C.C.R. dura in carica un anno.
L’Assessore alle Politiche Giovanili concorderà con gli organi scolastici le modalità di svolgimento delle operazioni di voto (elezione e scrutinio).
I risultati dello scrutinio verranno esposti nella sede municipale e all’interno della scuola.
Entro 7 giorni feriali dalla data delle elezioni il Sindaco degli adulti proclamerà ufficialmente il C.C.R. .

Articolo 6
I consiglieri eletti, durante la prima convocazione del C.C.R., votano il Sindaco mediante appello nominale con voto limitato ad un unico nominativo. A parità di voti viene eletto il più giovane di età.
Il Sindaco, una volta eletto nominerà n. 6 assessori assegnando in particolare a ciascuno di essi una delle seguenti materie, di rispettiva competenza, in ordine alle quali dovranno formulare apposite proposte:

  • educazione alla vita civica e democratica – bilancio – elettorale
  • viabilità ed educazione stradale
  • attività culturali e del tempo libero
  • solidarietà – amicizia
  • pubblica istruzione ed educazione alla salute
  • ambiente – parchi – riscoperta della storia e tradizioni del Paese

Articolo 7
Ogni Assessore formalizzerà dette proposte dopo aver costituito un’apposita Commissione composta dallo stesso e da altri 3 membri, nel rispetto delle pari opportunità, scelti d’intesa con la Giunta Comunale Ragazzi. Tutti i Consiglieri dovranno far parte di una Commissione mentre gli altri membri saranno scelti tra ragazzi interessati alle rispettive materie. Le riunioni delle Commissioni non sono pubbliche.

Articolo 8
Il Sindaco ha il compito di convocare le sedute del Consiglio predisponendone l’ordine del giorno e quelle della Giunta e di presiederle; inoltre cura i rapporti con le autorità cittadine e, unitamente alla Giunta, svolge gli incarichi eventualmente assegnati dal Sindaco di Santa Lucia di Piave. Deve inoltre assicurarsi del regolare funzionamento e dell’efficienza delle Commissioni.

Articolo 9
Il C.C.R. si riunisce almeno una volta al semestre nella sede del Consiglio Comunale o in altro locale idoneo messo a disposizione dell’Amministrazione.
I consiglieri, nei giorni che precedono la seduta, avranno la possibilità di discutere dei temi posti all’ordine del giorno con i loro coetanei anche nell’ambito scolastico.
I membri del C.C.R. hanno diritto di parola in rappresentanza di tutti i bambini e i ragazzi di Santa Lucia di Piave, possono presentare osservazioni, richieste, proposte maturate negli incontri con i loro coetanei ed elaborate nelle sedute della Giunta e delle Commissioni.

Articolo 10
Ai lavori del C.C.R. sarà data adeguata pubblicità analogamente alle sedute del C.C. degli adulti. Le sedute sono pubbliche. A nessuno degli spettatori è consentito intervenire durante le discussioni del C.C.R.. Chi non osserva queste regole viene invitato ad allontanarsi dal Sindaco.

Articolo 11
Le decisioni prese dal C.C.R. sotto forma di proposte o pareri, vanno approvate a maggioranza assoluta dei consiglieri presenti e sono verbalizzate dal un dipendente del Comune, individuato dal Segretario Comunale, che assiste alla seduta. I verbali verranno trasmessi alla Giunta comunale, la quale dovrà formulare risposta scritta i merito al loro contenuto e illustrare le modalità che si intendono seguire per le eventuali soluzioni.
Il verbale di ciascuna riunione del C.C.R., sottoscritto dal Sindaco e dal verbalizzante, va pubblicato in Municipio e all’interno della scuola.

Articolo 12
Le sedute del C.C.R. sono valide se vi è la partecipazione della maggioranza assoluta dei suoi componenti. In caso contrario si sospende la seduta per mancanza del numero legale.

Articolo 13
La Giunta riunisce , su richiesta del Sindaco o di almeno 3 assessori, per discutere e proporre gli argomenti da sottoporre all’attenzione e al dibattito del C.C.R..
La Giunta collabora con il Sindaco dei Ragazzi e svolge il suo compito attraverso le proposte messe a punto con le modalità di cui al precedente art. 7.

Articolo 14
Nel corso del mandato si potrà provvedere alla surroga di eventuali consiglieri dimissionari, rispettando il risultato elettorale e la classe di appartenenza.

Articolo 15
Il presente regolamento dovrà essere fedelmente osservato come “legge fondamentale del C.C.R.” da tutti i suoi membri.

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